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Verbale di Conciliazione

Il verbale di conciliazione è un vero e proprio contratto redatto dopo il tentativo di conciliazione, sia se questi ha esito positivo (anche parzialmente) che negativo.
Il verbale viene sottoscritto dalle parti (lavoratore e datore) e dal presidente del collegio dinanzi al quale è stato effettuato il tentativo di conciliazione. Tale presidente attesta che la sottoscrizione delle parti è autografa (ossia di “pugno” delle due parti) .
Con tale tipo di contratto le parti si impegnano a risopettare quanto previsto dallo stesso.
E’ opportuno precisare che se, le parti non trovano un accordo, il lavoratore può sempre far valere i propri diritti iniziando una causa giudiziaria.

Tuttavia se una delle parti non rispetta gli impegni assunti nel verbale di conciliazione, l’altra parte può far omologare il verbale con decreto del Presidente del Tribunale o dal Giudice di Pace, divenendo così il verbale titolo esecutivo.
Così facendo si può agire per l’espropriazione forzata o altra forma specifica di esecuzione fino al raggiungimento della somma prevista nel verbale stesso.

Sanzioni Amministrative della Circolazione Stradale

Le Sanzioni riguardanti la circolazione stradale sono la Multa (o sanzione pecuniaria) che costituisce la sanzione principale e la Sanzione Accessoria, che si aggiunge alla principale in alcuni casi.

Sanzioni Amministrativa della Circolazione Stradale

Le sanzioni Accessorie a conti fatti sono più afflititve di quelle economiche.

Esaminiamo ora i tipi di sanzioni accessorie:
– obbligo di compiere o sospendere o fare una determinata attività
– sanzioni attinenti il veicolo: sequestro, confisca o fermo
– sanzioni attinenti i documenti di circolazione: revoca, sospensione e ritiro della patente; ritiro della carta di circolazione; diminuizione dei punti sulla patente.

Le sanzioni, sia quella principale che quella accessoria, devono essere contenute esplicitamente nel varbale di contestazione.
L’annullamento della sanzione principale travolge anche quella accessoria, anche se non è stata fatta esplicita richiesta in sede ricorsuale.

Circostanze che determinano le sanzioni

I motivi principali che portano ad una sanzione amministrativa riguardano:
– comportamenti che violano le regole delle circolazione stradale
– veicolo non mantenuto in condizioni efficienti (illuminazione, freni, strumentazione di bordo, ecc)
– violazioni alle disposizioni di sicurezza del veicolo (immatricolaizone, revisione, ecc)

Domande tipiche

Ho pagato una multa che non ritengo giusta. Ora che posso fare?

Una volta pagata la sanzione, non la si può più impugnare.

Possiedo un auto che non uso da anni, posso non pagare l’assicurazione?

L’assicurazione va sempre pagata perché obbligatoria. Serve a tutelare i tezi anche se il veicolo non circola in strada.
Unica eccezione riguarda il veicolo in sosta in area privata (non aperta al pubblico) e recintata.

Cessione del contratto di locazione ad Uso Abitativo

Per cessione del contratto di locazione s’intende un cambiamento dei soggetti del contratto di locazione. Di solito, muta la figura del conduttore (cd. inquilino).
La disciplina è diametralmente opposta nel caso di locazione ad uso abitativo e commerciale.
In particolare, la normativa nel contratto di locazione ad uso abitativo è decisamente più restrittiva. Infatti la Legge n.431/98 prevede che, salvo diversa previsione delle parti, il conduttore può sublocare solo alcune stanze dell’immobile, comunicando tutti i dettagli dell’operazione al proprietario. Il Decreto ministeriale per le Infrastrutture e i Trasporti del 2002 ha, inoltre, precisato che la norma non si applica ai contratti di locazione di natura transitoria e a quelli stipulati con studenti fuori sede.Money Amulet recensioni
Se queste regole non vengono rispettate, il locatore (cd. proprietario) ha il diritto di far liberare l’immobile e di chiedere il risarcimento dei danni.

E’ bene sapere che il locatore può opporsi alla cessione del contratto di locazione, solo per gravi motivi ed entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione. Tale opposizione produce come effetto immediato la sospensione nei confronti del locatore della cessione di locazione, almeno fino all’accertamento giudiziale.

L’inopponibilità della cessione della locazione al locatore, si realizza comunque nel caso della mancata comunicazione della cessione del contratto da parte del conduttore.

Quindi prima di comportarvi in maniera errata, meglio prendere contatti con il vostro avvocato di fiducia o con un esperto del settore che sia in grado di darvi le giuste “vie da seguire” in caso di problemi con il contratto di locazione e il suo termine.

Contratto di locazione non registrato

Contratto di locazione non registrato

By 30 maggio 2010

Quali sono le conseguenze giuridiche della mancata registrazione di un contratto di locazione?

Chiara è la normativa in materia, infatti l’art.1 co.346 della L. 431 del 30.12.04 (nota come legge finanziaria 2005) testualmente recita: “i contratti di locazione, o che comunque costituiscono diritti relativi di godimento, di unità immobiliari ovvero di loro porzioni, comunque stipulati, sono nulli se, ricorrendone i presupposti, non sono registrati”.

Questo avviene per combattere il fenomeno dell’evasione fiscale, quindi bisogna ricordare che tutti i contratti di locazione della durata superiore a 30 giorni oltre a essere preparati per iscritto, devono anche essere obbligatoriamente registrati. Recentemente è stata introdotta una novità nella legge finanziaria che estende quest’obbligo anche ai contratti diversi dall’uso abitativo (inclusi quelli di comodato).

La registrazione deve avvenire entro 20 giorni dalla stipula ( per i contratti creati in Italia) mentre per quelli formati all’estero i giorni sono 30. Ricordiamo che la registrazione risulta eseguita solamente dopo il pagamento dell’imposta. Se il contratto di locazione è redatto in forma pubblica o per scrittura privata autenticata, l’obbligo della registrazione compete al notaio, diversamente, se il contratto di locazione è redatto mediante scrittura privata non autenticata, l’obbligo della registrazione compete alle parti contraenti. Indipendentemente dalla residenza del proprietario o dell’ inquilino, qualsiasi ufficio delle Entrate può ricevere l’atto per la registrazione.

Infine, per gli utenti che sanno utilizzare il computer ricordiamo che la registrazione può avvenire anche per via telematica e in questo caso il pagamento è contestuale alla registrazione.

Offese tramite Blog: Diffamazione aggravata

Il GIP di Varese nella sentenza n. 116/2013 ha affrontato uno degli argomenti più dibattuti degli ultimi tempi: La responsabilità di un blogger per i contenuti introdotti in rete tramite il sito di cui era titolare.

Questo discorso può essere esteso ad altri strumenti del web ed in particolare del web 2.0.

Il Giudice della città lombarda, in particolare, ha condannato la blogger per diffamazione in quanto sul proprio sito aveva avviato una campagna denigratoria nei confronti delle case editrici a pagamento, utilizzando espressioni ed immagini pesanti ed offensive rivolte, in particolare, ad una responsabile editoriale.

Siffatto atteggiamento aveva dato seguito, in linea con quello che è lo spirito della Rete, ad ulteriori messaggi ingiuriosi di terze persone ovviamente non bannati dalla responsabile del blog.

L’Autorità adita, nel chiarire la propria decisione, in primo luogo ha fatto un distinguo tra dichiarazioni che, per quanto forti, si spiegano in una critica legittima anche se particolarmente accesa, ed affermazioni che, per il loro contenuto oltraggioso, si rivelano palesemente diffamatorie.

A detta del GIP, nel caso esaminato, non era possibile avere alcun dubbio circa la configurabilità della diffamazione aggravata, essendo avvenuta nell’ambito di una comunicazione rivolta a più persone ed essendo stato utilizzato un “mezzo di pubblicità”.

Di conseguenza, la blogger, quale amministratrice del sito, è stata ritenuta responsabile di tutti i contenuti di esso accessibili dalla Rete, e ciò a prescindere dall’esistenza di filtri.

Media conciliazione: tutto nella mani della Consulta

È prevista per il 21 marzo 2018 l’estensione della media conciliazione obbligatoria per le controversie in materia di condominio e risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti.

Il d.lgs. 28/2010, oggetto di numerosi scontri e polemiche, ha introdotto dal marzo dello scorso anno l’obbligatorietà del ricorso a tale istituto per le materie riguardanti: diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, responsabilità medica, responsabilità da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari.Money Amulet prezzo

Nello medesimo periodo, intanto, è prevista la tanta attesa decisione della Corte Costituzionale relativa alla legittimità o meno del decreto in questione.

In realtà la Consulta si sarebbe dovuta riunire nel mese di febbraio, ma al rinvio “meteorologico” si è aggiunto un rinvio di carattere procedurale: è del 1° febbraio la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’ordinanza del Giudice di Pace di Catanzaro che ha emanato un’ordinanza di rimessione degli atti alla Consulta per decidere una questione similare.

Quindi, come molto probabilmente accadrà, a seguito della riunione delle molteplici questioni di legittimità sollevate dai vari giudici, la Corte deciderà a fine marzo sull’obbligatorietà del procedimento di mediazione nelle materie elencate dall’art. 5 D.Lgs. n. 28/2010, sulla configurazione del preventivo esperimento del tentativo di conciliazione come condizione di procedibilità della domanda giudiziaria ed, infine, sulla necessità che l’improcedibilità sia eccepita dal convenuto a pena di decadenza o rilevata d’ufficio dal giudice non oltre la prima udienza.

Software di infortunistica stradale

Ogni incidente stradale ha una propria dinamica, spesso anche complessa. Ricostruirla dopo l’accaduto non è sempre semplice.
Per questo motivo i comuni cittadini ricorrono al parere di tecnici e professionisti: ma quali strumenti hanno a disposizione questi ultimi?

Senza dubbio l’evoluzione tecnologica ha apportato dei miglioramenti in senso qualitativo e temporale e ha reso più facili e veloci questo tipo di analisi.

Al disegno manuale si stanno affiancando gradualmente programmi per l’infortunistica stradale che permettono di realizzare al computer rilievi planimetrici più precisi di sedi di sinistri stradali. Il primo software di questo tipo è AutoCAD (dove cad sta per Computer Aided Design), realizzato da Autodesk nel 1982.

L’utilità di questi sistemi appare evidente se si pensa che in un’ottica futura tutti i documenti inerenti al rilievo di un sinistro stradale andranno presentati in modalità elettronica.

I vantaggi più evidenti rispetto ai sistemi sperimentati in passato sono l’accuratezza dei dettagli, irriproducibile con un disegno manuale, e la celerità del rilievo. In sostanza la fase di indagine sul luogo dell’incidente richiede solo pochi istanti e la procedura di rielaborazione dei dati e analisi dell’incidente viene spostata in ufficio. E’ evidente che disporre di un software può aiutare il consulente ad organizzare al meglio il proprio lavoro in tutti i suoi aspetti.

Un software completo disporrà infatti di funzione di archiviazione digitale dei documenti, autocomposizione delle lettere e agenda degli impegni, motore per la quantificazione dei danni con tabelle aggiornate etc…L’offerta on line è abbastanza varia.

Uno dei programmi più usati per le pratiche di infortunistica è GesinfPRO che garantisce la massima efficienza mantenendo al tempo stesso una certa facilità di utilizzo. Interessante anche ELP, un software in modalità opensource su piattaforma Linux.

Per un approccio completo al sinistro una buona soluzione qualità prezzo è offerta dal kit Cetris, il cui demo è scaricabile gratuitamente.

I Livelli di Reiki

I bambini, fino ai tre anni, sono gia” “aperti” a questa Energia… ma poi, tutti i condizionamenti che subiscono, li portano a “richiudersi” ….

Sappiate, dunque, che ogni cosa era gia” dentro di Voi : con il Reiki stiamo solo risvegliandola !!!

Reiki è un cammino di conoscenza di se stessi ed un miglioramento nella conoscenza degli altri, per poi, insieme, incontrarsi con piu” tolleranza, comprensione e buona predisposizione all”amore. Per incontrarsi piu” sani e gioiosi e benevolenti.

Reiki e’ questo percorso di consapevolezza : vuoi farlo insieme a noi in piena liberta” di scelta ?

Possiamo fare solo un pezzo di strada o l”intera strada :

1° Livello, 2° Livelo, 3° Livello

Nel Seminario di 1° livello, che richiede solo due giornate, riceverai le 4 attivazioni per iniziare a curare te stesso e gli altri con la semplice imposizione delle mani.

L”attivazione viene fatta su tutti i chakra principali mettendoli in frequenza.

Parleremo di questi chakra, i ns. sette modi di essere.

(Finite le attivazioni ricevute dal Maestro , ogni partecipante ai Seminari, diventa un essere che assimila energia, diventa canale, divenendo cosi” un recettore cosmico delle frequenze energetiche dell”Universo.)

Ti Verranno consigliati i trattamenti che si possono eseguire per “velocizzare” certi processi. Tuttavia e” chiaro comprendere che l”Energia va dove c”e” bisogno .

Verrai aiutato nella pratica.

Assisterai con meraviglia agli sblocchi e ai cambiamenti che avverranno dentro e fuori di te e che inizierai a condividere con gli altri lungo i giorni che seguiranno l”iniziazione.

Assaporerai la piacevolezza di questa condivisione. Ed inizierai il tuo percorso di consapevolezza o lo approfondirai.

Potrai continuare gli insegnamenti e gli scambi una volta al mese, gratuitamente, per il tempo che vorrai.

Incontrerai tanti compagni di strada che ti sosterranno nel tuo cammino.

Dopo aver lasciato fluire in te l”Energia Vitale Universale ed aver cosi” lavorato sul piano fisico, potrai un giorno, sentire la necessita” di attivare il piano mentale. Il Maestro ti consigliera” sulla tua idoneita” per proseguire il cammino.

L”energia segue il pensiero.

Nel 2° livello di Reiki riceverai i 3 simboli che andranno ad armonizzare i tuoi processi mentali, renderanno piu” veloci e potenziati i tuoi trattamenti , potrai curare anche a distanza.

Questi simboli sono le chiavi per collegare le computer-menti, favorendo miglioramenti o guarigioni spesso inspiegabili.

Il 3° livello e” quello del Maestro di Reiki che porta all”attivazione del piano Spirituale e alla possibilita” di “aprire” le Persone al Reiki .

E” una scelta impegnativa ed occorre una consapevolezza profonda sulla scelta.

Anche il Maestro, nell”attivare altri Maestri, dovra” essere molto scrupoloso ed attento per non ledere il suo Karma , per non disonorare il Reiki ,ne” il suo onore.

E” importante essere di “buona qualita””, per creare a ns. volta dei Maestri di Reiki degni di tale nome.

Il 3° Livello E” l”inizio del “ritorno a casa” !

La ns. comprensione va ben oltre le capacita” che crediamo di possedere! E Reiki ci permette di capire questo, poiche” permette la connessione con il TUTTO!

Reiki e” un dono del cielo. Reiki e’ lo schiaffo che ti scuote dal tuo torpore e la carezza dell’ OM creatore che pone mano alla sua opera…

E” un piccolissimo detonatore, che non sa cio’ che si andra’ creando sull’uomo, artefice del proprio destino.

Reiki e’ solo fluire, un fluire silenzioso
del fiume di Energia senza fine e senza inizio.

Nel Reiki ci sei tu, il tuo Maestro e l’Energia,
Tu e l’Energia.
Tu che sei Energia pura.

Il Maestro di Reiki non e’ lo schermo su cui puoi fare le tue proiezioni.
Non e’ il tuo infermiere o il tuo medico ne’ il tuo psicologo.
Puo” non essere un illuminato, un guru o un avatara.
Non e’ un venditore di fumo.
Non e’ un presuntuoso.

Non prende in giro nessuno, ed ha l”obbligo morale di essere integerrimo nella sua arte.

Non e’ sempre lo stesso,
non e’ mai diverso da cio’ che e’.

Il Maestro di Reiki e” un semplice trasformatore, un catalizzatore.
Non si inventa niente eppure puo’ essere creativo.

Il Maestro di Reiki ha scelto di dire si” alla vita, ha scelto di impegnarsi per il suo bene e quello degli altri.

Il Maestro di Reiki e’ un uomo, una donna come tanti,
ha i suoi problemi, le sue tristezze, le sue gioie i suoi difetti e qualche pregio.

Il Pregio della disponibilita”, dell”apertura totale.

Il tuo Maestro di Reiki, proprio quello che ti sei scelto o che viene a te, e” quello giusto per te in quel momento: entrambi avete molte cose da condividere, da provare e forse da superare.
E’ un pezzo di strada da fare insieme.

Il Maestro di Reiki e’, per noi, un uomo, una donna spiritualmente in cammino e che hanno la forza di mettersi duramente in discussione pur andando avanti per la strada prescelta, e con estrema umilta”, coerenza e correttezza.

Come fare vertenza sindacale: documenti e prove a carico del lavoratore e guida passo passo

Spesso si sente parlare di vertenza sindacale come un’arma a vantaggio del lavoratore. Ma come funziona? Quali sono i requisiti per procedere? E quali documenti bisogna presentare. Ecco una guida passo passo.

La vertenza sindacale è uno strumento che ha il dipendente per far valere i propri diritti contro il datore di lavoro. E’ evidente che si tratta di un concetto ampio che include diverse ipotesi: le più comuni sono la non regolare retribuzione (ad esempio pagamento in nero, non retribuzione degli straordinari etc), il mancato rispetto del diritto di ferie e/o permessi, il non riconoscimento della malattia o dei congedi di maternità o paternità, l’attribuzione di mansioni non adeguate al proprio inquadramento, il mancato pagamento del TFR etc.

Tutte queste fattispecie ipotetiche hanno in comune un atteggiamento contrario alla legge del datore di lavoro che viola il diritto del lavoratore dipendente. Quest’ultimo, nel caso in cui i suoi solleciti diretti restino inascoltati, può rivolgersi al sindacato di categoria per attivare appunto la vertenza. In questa sede verranno raccolte le informazioni e i documenti necessari, verrà quantificato quanto dovuto e infine verrà convocato il datore per un primo tentativo di conciliazione.

In caso di risoluzione positiva il collegio di conciliazione redige un verbale sottoscritto dalle parti e vincolante per i soggetti coinvolti.

Nel caso in cui il tentativo di conciliazione fallisca, la pratica viene inoltrata ad un avvocato convenzionato e si prosegue tramite ricorso giudiziario.

Nel caso di lavoro in nero, prima di fare vertenza, occorre presentare una denuncia all’Ispettorato del Lavoro presso la Direzione Provinciale del Lavoro, fornendo tutti i dettagli della prestazione svolta (orari, mansioni, retribuzione etc). Sono fondamentali testimoni o documenti scritti che confermino quanto denunciato. Questa denuncia è fondamentale per il riconoscimento dei contributi previdenziali (INPS). Purtroppo nel mondo del lavoro ingiustizie di questo tipo sono molto comuni: a chi di voi non è mai capitato nel corso della propria esperienza professionale di considerare la possibilità di fare vertenza? Vediamo allora più da vicino quali siano i tempi, i costi e i documenti necessari per avviare questa strada in modo che ognuno possa considerarne l’opportunità nel caso specifico.

I tempi

Il lavoratore ha un termine massimo di 5 anni dalla fine del rapporto di lavoro o dalla data dei fatti alla base della controversia, per proporre vertenza.

Di fatto però è sempre consigliabile agire il prima possibile e non superare i sei mesi dall’epoca dei fatti anche perché la legge prevede termini di prescrizione specifici per alcune fattispecie. Se ad esempio si intende contestare una lettera di licenziamento si hanno 60 giorni a disposizione.

Ma quanto dura l’iter di una sentenza? E’ difficile rispondere a priori e ci sono molte variabili da considerare. In media però va detto che i tempi non sono brevissimi e si aggirano intorno ad uno o due anni.

I costi

Sono a carico del proponente i costi per l’iscrizione al sindacato e per il sostenimento delle spese connesse.

I documenti

E’ onere del lavoratore fornire tutta la documentazione relativa al rapporto di lavoro oggetto di vertenza.

Vanno presentate dunque:

  • la lettera di assunzione
  • il contratto
  • le busta paga
  • eventuali lettere di licenziamento o di dimissioni
  • tutto quanto possa servire a ricostruire le dinamiche del rapporto lavorativo in analisi