ECOLOGIA 

Le condizioni macro- e microclimatiche rappresentano il primo fattore ecologico condizionante la presenza e diffusione di zecche in un determinato ambiente.

Le Ixodidae proliferano e sopravvivono a temperature comprese tra –10 e +35°C, e solo per brevi periodi sopravvivono a temperature estreme. Anche l’umidità atmosferica relativa ne condiziona la sopravvivenza, trovandosi a loro agio sopra il 70-80%. Le zecche preferiscono dunque gli ambienti all’interno dei cespugli e gli anfratti erbosi ai margini dei boschi, nelle radura vicino a corsi d’acqua (Barbour 1998) (Rudolph and Knuelle 1974).sito ufficiale

La dispersione delle zecche è legata principalmente allo spostamento dei loro ospiti abituali o occasionali, che possono trasportarle a grande distanza dal luogo d’origine. La possibilità di riprodursi nel nuovo sito dipende però dalle condizioni microclimatiche e dalla disponibilità di ospiti. Ad esempio, Ixodes ricinus, originaria dell’Europa centrale, nonostante venga spesso trasferita da uccelli migratori in Europa meridionale o settentrionale non riesce a trovare le condizioni ottimali per lo sviluppo.

Ixodes ricinus presenta una bassissima specificità parassitaria, essendo in grado di nutrirsi su più di 237 specie animali ospiti (Gern 1994). Le larve, e talora anche le ninfe, si nutrono soprattutto su micromammiferi roditori ed insettivori, come arvicole, topi selvatici, ghiri, ratti, topiragno, talpe e ricci, oltre che su lucertole e uccelli terricoli (più di 80 specie segnalate). Le femmine adulte, e talora anche le ninfe, sui nutrono su numerose specie di mammiferi, principalmente ungulati domestici e selvatici, lagomorfi ed altri tra cui l’uomo. I maschi adulti non si nutrono (Manilla 1998).

La dispersione delle specie è affidata principalmente agli uccelli ed ai mammiferi più vagli, mentre il suo mantenimento è garantito dalle popolazioni di micromammiferi. La presenza degli ungulati selvatici svolge invece un ruolo di notevole importanza nell’amplificare le popolazioni di zecche.

Nelle condizioni climatiche dell’Europa centrale, la dinamica di Ixodes ricinus è di tipo bimodale, con due picchi di abbondanza in primavera e in autunno. Negli ambienti forestali dell’Europa centrale il ciclo completo di sviluppo di tale specie varia da 24 a 38 mesi circa.

Uno dei fattori determinanti lo sviluppo della zecca risulta essere l’umidità relativa, che in natura dipende da latitudine, altitudine, piovosità e copertura vegetale. In genere, climi piuttosto piovosi favoriscono la diffusione di questo ixodide, che con umidità inferiore al 50% riesce a sopravvivere solo pochi giorni. Il rapporto tra zecca e vegetazione è invece più complesso dato che questa non solo mantiene un determinato microclima, ma favorisce anche l’incontro con l’ospite. In genere le aree boschive con sottobosco e radure rappresentano gli habitat ottimali per la sopravvivenza e lo sviluppo di Ixodes ricinus.

Ixodes ricinus è diffuso nelle zone temperate e si rinviene in tutta la regione paleartica occidentale, dalle coste atlantiche europee fino agli Urali e dalle regioni più meridionali di Scandinavia e Finlandia all’Africa occidentale, è abbondante anche in Italia in quasi tutte le regioni, soprattutto nel centro-nord (Sobrero and Manilla 1988).

Lorenza Scoma
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Si può dire molto di Lorenza Scoma, ma per lo meno è persuasiva e disinteressata, naturalmente è anche protettiva, allegra e leader, ma sono contaminati e mescolati con le abitudini di essere privi di tatto. la sua natura persuasiva, però, è ciò per cui è spesso ammirata. Spesso le persone contano su di loro e sul suo atletismo ogni volta che hanno bisogno di tirarsi su. Nessuno è perfetto naturalmente e Lorenza ha anche degli stati d'animo e dei giorni marci. la sua natura sconcertante e la sua natura pomposa causano molte lamentele, sia personalmente che per gli altri. Fortunatamente il suo altruismo assicura che non è il caso molto spesso.

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